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QUALI FINESTRE PER EVITARE IL SURRISCALDAMENTO ESTIVO?

È arrivata l’estate e ha portato con sé il problema del surriscaldamento estivo all’interno degli edifici.


Con il termine surriscaldamento si intende un innalzamento della temperatura dell’aria all’interno degli ambienti causato dall’irraggiamento solare.

Temperature intorno ai 27°C di giorno ed i 25°C di notte creano già una notevole situazione di discomfort, che può aumentare ancora anche in funzione dell’umidità relativa dell’aria che, se elevata, crea disagio anche a temperature più basse.

È stato provato che temperature troppo elevate all’interno degli ambienti sono causa di problemi di concentrazione durante il lavoro ed influiscono negativamente sul riposo notturno e su tutto il nostro naturale ritmo veglia-sonno, causando stress, malumore e un insistente senso di spossatezza.

L’aumento delle temperature è un fenomeno generalizzato che è sicuramente da attribuire al riscaldamento globale del pianeta e che ha fatto sì che il surriscaldamento estivo sia un problema avvertito non solo nel meridione, ma in tutta la nostra penisola.

Indubbiamente l’energia del sole, che in inverno è un’alleata preziosa per il nostro benessere e per limitare i consumi energetici, d’estate può diventare fonte di disagio e creare condizioni di discomfort all’interno delle abitazioni.


Come limitare il surriscaldamento estivo della casa

La soluzione più semplice e immediata a cui tutti ricorrono per limitare il surriscaldamento estivo è quella di utilizzare i condizionatori.

Ma non tutti sanno che per ridurre di un grado la temperatura interna con un sistema tradizionale di climatizzazione c’è un dispendio di energia maggiore di quando si aumenta di un grado la temperatura nel periodo freddo. E questo ha conseguenze sia sulla bolletta energetica che sull’ambiente.

Una casa che vuole offrire il miglior comfort abitativo ai suoi occupanti deve prevedere già in fase di progettazione una serie di strategie per evitare l’utilizzo eccessivo dei condizionatori elettrici e ridurre in maniera più naturale il surriscaldamento degli spazi interni.

Per questo andranno studiati e messi in atto sistemi che blocchino o riducano la radiazione solare in ingresso dalle finestre durante i periodi più caldi, per avere un apporto termico minore e rendere più efficace il raffrescamento naturale mediante ventilazione.

Le strategie da attuare in fase di progettazione per ridurre l’energia termica in ingresso possono essere riassunte in tre punti:

  • progettare con cura la quantità e l’inclinazione delle superfici vetrate nei diversi orientamenti;
  • scegliere la tipologia di vetro più adatta in base al fattore solare g;
  • prevedere un ombreggiamento delle finestre nel periodo estivo attraverso schermature mobili o fisse.



Orientamento, dimensioni ed inclinazioni delle superfici vetrate delle finestre

Individuare l’orientamento delle finestre è molto importante per ridurre il surriscaldamento estivo.
Sulle finestre orientate ad est, e ancor più quelle orientate ad ovest, i raggi del sole incidono sul vetro con un angolo quasi retto e quindi apportano molta energia. Per questo le finestre con questi orientamenti devono avere dimensioni più ridotte.

Invece sulle finestre esposte a sud i raggi arrivano più inclinati e con una riflessione maggiore, quindi con un minor carico termico. In questo caso si può anche optare per grandi vetrate panoramiche. È importante sapere, però, che tutte le vetrate, anche quelle orientate a sud, devono prevedere adeguate schermature.

Ma anche l’inclinazione della finestra influisce sulla quantità di energia in ingresso. Prendiamo ad esempio una finestra su una copertura inclinata: questa, rispetto a una finestra verticale di uguali dimensioni e orientamento, riceve il doppio di energia. Anche questa tipologia di finestra va quindi dimensionata in maniera appropriata e va fornita di adeguata schermatura.


Ombreggiamento delle finestre

Un efficace sistema di schermatura deve bloccare l’ingresso dei raggi solari in estate ma favorire l’utilizzo passivo dell’energia solare nel periodo invernale. Inoltre, non deve compromettere i livelli di illuminazione degli ambienti interni.

Per questo le schermature più idonee sono:

  • schermature mobili posizionate sul lato esterno del serramento. Questo perché la posizione esterna è fino a tre volte più efficace di una schermatura interna. Per le vetrate più problematiche, che come abbiamo visto sono quelle orientate a est o ovest, si può prevedere una schermatura verticale direzionabile;
  • schermature orizzontali fisse o elementi fissi come balconi, pensiline, o altre sporgenze nelle opere murarie. Queste bloccano l’irraggiamento solare ma permettono comunque il passaggio della radiazione in inverno, quando il sole è più basso all’orizzonte.
  • elementi naturali come pergolati o alberi a foglia caduca, che non bloccano il soleggiamento nel periodo invernale.



La ventilazione naturale e le varie tecniche di raffreddamento

Una corretta ventilazione degli ambienti è un metodo molto efficace per evitare il surriscaldamento estivo.

Durante il giorno, il calore che penetra dalle finestre viene accumulato dalle murature in laterizio e dai solai in calcestruzzo. Questo calore viene poi restituito nelle ore serali. Ecco allora che un’adeguata ventilazione notturna aiuta a scaricare il calore accumulato.

La ventilazione naturale può utilizzare la pressione del vento o sfruttare il cosiddetto effetto camino. Nel primo caso si lasciano aperte le finestre sui lati opposti dell’edificio, quelli sopravento e sottovento, e si lascia che il passaggio dell’aria rinfreschi gli ambienti. Nel secondo caso, invece, una finestra sul tetto attiva la circolazione dell’aria e fa sì che l’aria più calda, che per sua natura sale verso l’alto, trovi una via di fuga, lasciando in casa l’aria più fresca che tende a scendere.


Migliorare il comfort estivo negli edifici

Per migliorare il comfort estivo negli edifici esistenti la strategia migliore è quella di bloccare il calore prima che entri nelle stanze ed innalzi le temperature. Per ottenere questo possono essere d’aiuto alcuni accorgimenti:

  • lasciare chiuse le finestre durante il giorno e ventilare per molto tempo nelle ore notturne;
  • utilizzare durante il giorno schermature solari esterne come tapparelle o veneziane interne, preferibilmente di colore chiaro;
  • usare ventilatori a bassi giri per movimentare l’aria e alleviare la sensazione di caldo;
  • evitare di utilizzare climatizzatori compatti che consumano molta energia elettrica e optare per climatizzatori di nuova generazione a basso consumo;
  • ridurre gli apporti interni scegliendo sistemi a basso consumo e soprattutto spegnendo gli apparecchi elettrici non utilizzati.



Conclusioni

Per non soffrire il caldo estivo e non essere schiavi dei condizionatori, partire dalle finestre e dalle vetrate utilizzate è la scelta più ovvia e lungimirante. Rivolgiti a dei veri professionisti che potranno aiutarti ad analizzare le tue necessità e realizzare, così, la tua casa dei sogni evitando il surriscaldamento estivo.

 

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