SFRUTTIAMO LA LUCE NATURALE CON I GIUSTI INFISSI

La luce naturale è la fonte luminosa che proviene dal sole e, in generale, dalla volta celeste.

È sicuramente la migliore sorgente di luce, perché l’occhio umano si è adattato alla visione dell’illuminazione naturale da quando l’uomo è presente sulla terra.

Inoltre, la luce naturale consente di ottenere notevoli risparmi energetici, perché riduce i consumi che derivano dall’utilizzo dell’illuminazione artificiale. Ma, soprattutto, la luce naturale offre una sensazione di benessere e migliora la produttività in adulti e bambini. 

È infatti dimostrato che l’esposizione alla luce solare genere nei bambini e negli adulti notevoli benefici fisici e psicologici.
E questo è molto importante in caso di studio e di lavoro.

Il legame tra la luce del giorno e la produttività sul lavoro è stato esaminato in diversi studi.

In particolare, una ricerca scientifica del 2012 ha rivelato che chi lavora in una stanza ben illuminata dal sole è molto più produttivo di chi, al contrario, svolge un’attività in uno spazio buio e poco illuminato e che un aumento della quantità di luce nelle aule migliora i risultati dei test degli alunni in matematica e logica fino al 15%. 

Una buona illuminazione all’interno di un’abitazione o di un luogo di lavoro diventa, quindi, un requisito essenziale per poter svolgere le nostre attività con velocità, facilità e precisione, a vantaggio del nostro benessere e della nostra sicurezza.

Queste informazioni possono darci lo spunto per riorganizzare gli spazi domestici e sfruttare al meglio la luce naturale

Per assicurare un buon livello di confort luminoso negli spazi interni bisogna utilizzare in maniera prioritaria la luce naturale e, solo quando questa non è sufficiente, integrarla con quella artificiale.

 

I vantaggi dell’illuminazione naturale

 I vantaggi offerti dall’illuminazione naturale possono essere così riassunti:

  • maggiore variabilità nel tempo sia del flusso luminoso che dei colori. Questo rende la luce naturale più viva e stimolante e permette al nostro corpo di accordare i propri ritmi biologici allo scorrere del tempo e regola il ritmo sonno-veglia in base all’alternanza notte-giorno.
  • livelli luminosi più elevati, con una miglior qualità nella resa dei colori.
  • La luce del sole è un antidepressivo naturale. Vivere in una casa piena di luce permette di alzarsi la mattina pronti per affrontare la giornata con più capacità e impegno.
  • la luce irradiata dal sole è gratuita e non inquina. Il suo utilizzo contribuisce non solo alla tutela dell’ambiente, ma anche alla riduzione dei costi della bolletta elettrica.

 

La luce

Fatta questa premessa, capiamo cos’è la luce, per capire come sfruttarla in maniera ottimale.

Con il termine luce viene correntemente indicata la banda della radiazione elettromagnetica irradiata dal sole e visibile dal nostro occhio, che è compresa fra i 380 e i 780 nm (nanometri).

Ogni lunghezza d’onda compresa fra questi due valori viene recepita dal nostro cervello come colore.

La luce naturale è composta anche da una componente di infrarosso, percepibile dal nostro corpo come calore, e da una componente di ultravioletto (raggi UV A e UV B), molto preziosa per la nostra salute ma difficilmente percepibile, se non quando ne subiamo le conseguenze dovute ad un’elevata esposizione e ci scottiamo.

La luce naturale è costituita principalmente da radiazione diffusa, ossia dalle radiazioni riflesse dalla volta celeste. Vi è, anche, una parte più ridotta di radiazione diretta, la quale diminuisce con l’aumentare della nuvolosità.

 

Variabili che influiscono sul livello luminoso

Il livello di luminosità di una stanza dipende da:

  • disponibilità di energia luminosa, che è influenzata da:
  • posizione geografica
  • condizioni meteorologiche
  • periodo dell’anno
  • ora del giorno
  • presenza di ostacoli
  • scelte progettuali, la quali a loro volta dipendono da:
  • dimensione, posizione e orientamento delle aperture
  • tipo di vetro e trasparenza Ʈv
  • geometria delle stanze e il loro rapporto tra profondità e altezza
  • riflettanza delle superfici interne, cioè pareti, soffitti, pavimenti, mobili
  • riflettanza delle superfici esterne degli altri edifici e delle pavimentazioni
  • schermature fisse o mobili

 

Progettare case confortevoli

Per permettere a tutti di sfruttare al meglio la luce naturale ed i suoi effetti benefici è importante che, già a livello di pianificazione urbana, siano operate delle scelte atte a garantire a tutti il diritto al sole.

Localizzazione, orientamento e dimensione dei lotti, limiti di distanza fra gli edifici e loro configurazione planivolumetrica dovrebbero assicurare sempre l’imprescindibile diritto dell’uomo ad usufruire pienamente dell’energia solare ed accrescere così il benessere psicofisico negli ambienti interni.

Nella progettazione di una casa confortevole è necessario individuare già nelle prime fasi le soluzioni migliori per rendere disponibile la luce naturale all’interno dell’edificio il più a lungo possibile, e limitare conseguentemente l’utilizzo dell’illuminazione artificiale. L’illuminazione naturale dovrà in ogni caso essere studiata e progettata assieme alla luce artificiale in modo che le due soluzioni siano efficacemente integrate.

Il concetto di illuminazione naturale deve inoltre essere elaborato considerando anche gli aspetti energetici correlati, che variano a seconda delle stagioni e delle aperture vetrate. Grandi aperture possono, ad esempio, garantire un ottimo comfort luminoso ed un risparmio di energia elettrica per l’illuminazione, ma potrebbero portare in estate a un peggioramento del comfort termoigrometrico e a un aumento dei consumi per il raffrescamento.

 

Provvedimenti per sfruttare al meglio la luce solare

Ci sono diversi provvedimenti per poter sfruttare al meglio la luce naturale, con tutti gli innegabili vantaggi che abbiamo visto.

  • Prevedi un’area vetrata che sia almeno il 10-12% dell’area di pavimento della stanza.
  • Colloca le finestre in alto per far arrivare la luce più in profondità e in modo più uniforme nelle stanze.
  • Scegli finestre per tetti per illuminare al meglio la mansarda.
  • Se puoi, preferisci finestre che si sviluppano in altezza piuttosto che in larghezza.
  • Privilegia vetri con alto fattore di trasmissione luminosa Ʈv e tienili puliti con regolarità.
  • Preferisci colori chiari per le superfici delle stanze così da aumentare la capacità di riflessione della luce.
  • Usa per le pavimentazioni esterne dei colori chiari che riflettano la luce verso i soffitti interni.
  • Non collocare finestre su due lati opposti della stanza perché aumentano la possibilità di abbagliamento e si possono verificare fenomeni di doppia ombra.
  • Prevedi elementi di controllo della luce regolabili, per evitare il surriscaldamento estivo, proteggere dall’abbagliamento e far sì che la luce si diffonda in modo più omogeneo all’interno delle stanze.
  • Prevedi porte parzialmente vetrate o aperture vetrate nella parte alta delle pareti interne per convogliare la luce negli spazi più interni e poco illuminati dell’edificio.
  • Se possibile, fai in modo di orientare le camere da letto verso est, cioè il punto in cui sorge il sole. Così creerai una corretta alternanza di luce e buio e sincronizzerai il ritmo “sonno-veglia”.

 

Rapporti aeroilluminanti 

Un valore molto importante per ottenere le autorizzazioni di abilità per un edificio, e che molto spesso viene ignorato, è il rapporto aeroilluminante. Di cosa si tratta? 

La legge vigente, e più nello specifico il Decreto Ministeriale del 5 luglio 1975, comma 2, articolo 5, dice che per ogni locale di un'abitazione l'ampiezza delle finestre deve garantire un valore medio di luce diurna che non sia inferiore al 2%, e in ogni caso che la superficie delle finestre non deve essere inferiore a 1/8 di quella del pavimento. 

rapporti aeroilluminanti servono proprio a determinare la relazione tra la superficie delle aperture verso l’esterno e quella del pavimento di un locale. Questi rapporti vengono definiti rapporti illuminanti se vengono considerate solo le superfici delle finestre, mentre si dicono rapporti aeranti se si valuta l'intera superficie apribile, cioè l'intera struttura compreso il telaio. 

rapporti aeroilluminanti sono quindi determinati dalla relazione tra superfici delle finestre e superfici dei pavimenti. Il calcolo dei rapporti aeroilluminanti si basa sui regolamenti comunali e i parametri da questi indicati possono variare da comune a comune. 

Uno dei valori più diffusi previsti dai vari regolamenti edilizi è di 1/8, ma può variare a seconda della tipologia e delle destinazioni d’uso dei locali. Se, infatti, per quelli abitabili il rapporto deve essere di 1/8, questo può arrivare a 1/10 per alcuni ambienti particolari come, per esempio, le mansarde o le cantine, mentre in casi particolari, quasi sempre per spazi commerciali, è concesso che non siano garantite illuminazione naturali, ma che questa sia fornita da dispositivi artificiali. 

Per essere considerato un valore valido, bisogna dividere, quindi, l'area della finestra per quella totale dell’ambiente, e il risultato dovrà dare un rapporto uguale o inferiore a 1/8.

 

Affidati sempre a un esperto della progettazione che saprà consigliarti e garantirti la migliore soluzione per la tua casa.

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