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FINESTRE E PORTE FINESTRE EXTRA LARGE: QUALI I LIMITI DIMENSIONALI

In architettura, già da diversi anni, è in corso una smaterializzazione dell’involucro opaco a favore di quello trasparente, con le pareti che si trasformano in vetrate.


Di contro, i montanti e i traversi che alloggiano il vetro diventano sempre più piccoli rendendoli dei semplici contenitori di ferramenta.

Ovviamente, questo produce delle ambientazioni molto accattivanti facendo sorgere, però, nuove problematiche riguardanti l’eccessivo irraggiamento e surriscaldamento degli ambienti, nonché la sicurezza per le persone.

In quest’articolo, nello specifico, andremo a parlare dei limiti dimensionali delle finestre e delle porte finestra e di quegli accorgimenti da prendere per evitare o ridurre al minimo i rischi di incidenti.

Quando ti propongono finestre e porte finestre extra large ti sei mai chiesto se queste siano sicure?

Probabilmente avrai sentito parlare di limiti dimensionali nelle finestre.
Ma cosa sono questi limiti dimensionali?

A tal proposito occorre dire che le finestre rientrano nella categoria dei prodotti da costruzione, pertanto, devono soddisfare le direttive del Regolamento Europeo 305/2011 che impone la Marcatura CE obbligatoria su tutti quei prodotti – materiali e kit destinati – stabilmente inglobati in opere di costruzione o in parti di esse e le cui prestazioni incidono su quelle delle opere di costruzione stesse.

I requisiti essenziali che devono essere soddisfatti sono:

  1. Resistenza meccanica e stabilità
  2. Sicurezza in caso di incendio
  3. Igiene, salute e ambiente
  4. Sicurezza di utilizzazione
  5. Protezione contro il rumore
  6. Risparmio energetico ed isolamento termico


Come si evince dall’elenco, cinque punti su sei toccano molto le finestre e le porte finestra.
Inoltre, i punti 1 e 4 riguardano nello specifico dell’incolumità delle persone. Il produttore, quindi, è tenuto a certificare ciò che ha realizzato, a garantire funzionalità, funzionamento e l’assenza di pericolo (incolumità delle persone) durante l’uso.

Questa attestazione è generata da prove effettuate da un laboratorio abilitato dal Ministero competente, su campioni rappresentativi della sua produzione.
Le prove più importanti da considerare per le finestre extra large sono:

  • Resistenza al vento
  • Resistenza meccanica degli elementi di chiusura
  • Resistenza all’impatto da corpi molli


La certificazione emessa dal produttore, quindi, è legata alle dimensioni degli infissi certificati in laboratorio.

Per le prove di resistenza al carico del vento, ad esempio, il certificato può essere utilizzato solo se le dimensioni dell’infisso in commercio (altezza e larghezza) sono inferiori o uguali a quelle del campione di prova.

È pur vero che nel caso di serramenti con dimensioni e di tipologie eccezionali o, comunque, non riferibili ad un Certificato di Prova esistente, è possibile assegnare una Classe di Prestazione utilizzando la tabella 1/1 della norma UNI 14351-1:2010 ovvero:

  • Classe 1: porte pedonali
  • Classe 2: finestre fisse ed apribili, porte finestra


Le classi assegnate con la tabella 1/1 sono indipendenti dalle caratteristiche dimensionali e tipologiche degli infissi e dei loro componenti (profili, accessori, guarnizioni, vetri).

 

Ma cosa intende dire il normatore quando parla di sicurezza nell’impiego?

“L’opera (il serramento, in questo caso) deve essere concepita e costruita in modo che la sua utilizzazione non comporti rischi di incedenti”.


Considerando le vigenti normative cogenti sulla sicurezza, si evince che il rischio di incidente non si può eliminare e pertanto bisogna fare in modo di ridurre la probabilità di accadimento dell’incidente adottando misure preventive, informando il cliente e fornendo prodotti con caratteristiche adatte a ridurre il rischio.

L’idoneità del prodotto deve essere misurata e i dispositivi di sicurezza devono essere progettati e ben collocati. Il serramento non deve provocare ferimenti dovuti al distacco di ante, vetri o per effetto di errata movimentazione dei dispositivi di bloccaggio.

Sempre per la sicurezza in uso dei serramenti esterni, anche il Codice di Consumo specifica che il produttore deve immettere sul mercato solo prodotti sicuri.

Lo stesso vetro installato dovrà essere un vetro di sicurezza (temperato o stratificato) fino ad un metro dal piano di calpestio. Questo è classificato dalla norma UNI 7697:2015 a seconda del rischio e dal danno stimati (caduta nel vuoto, ferimento, ecc.).


Esiste un limite dimensionale unico per le varie finestre (in legno, alluminio, PVC, misti, ecc.)?

La domanda è fatta perché molte piccole e medie aziende o artigiani producono infissi di dimensioni eccezionali senza alcuna accortezza particolare, senza utilizzare materiali e tecniche adeguate e senza fornire alcuna garanzia.

Allo stesso modo ci sono produttori che sanno di fare qualcosa di scorretto e “qualificano” il prodotto con la sigla “NPD” che sta a significare “Prestazione Non Determinata”.
Ovviamente, tale pratica, non sempre è regolare e le eccezioni per le quali può essere dichiarata una NPD riguardano la realizzazione di pezzi unici con caratteristiche uniche per lavori unici (come per esempio una dimora storica).


Ora, però, torniamo alla domanda.
Non esiste una dimensione unica per i vari tipi di materiali utilizzati per i serramenti; ad esempio, il legno o l’alluminio sono sicuramente più adatti alla realizzazione di finestre extra large rispetto al PVC.


Gli elementi da valutare, quindi, per individuare le giuste dimensioni di un serramento sono:

  • Materiale del telaio fisso e di quello mobile
  • Peso dell’anta mobile
  • Dimensioni dell’anta mobile
  • Composizione della ferramenta
  • Ferramenta speciale per finestre extra large
  • Volontà futura di manutenzione del prodotto
  • Tipo di vetrata utilizzata e suo incollaggio
  • Tipo di braccio per l’articolazione
  • Forbice supplementare
  • Dispositivo di falsa manovra
  • Limitatore di apertura frizionato

 

Ora, scusandomi per la lunghezza dell'articolo, è necessario - prima di chiudere - analizzare le singole voci:

  • Materiale del telaio fisso e di quello mobile: deve essere in grado di sopportare le sollecitazioni che si verranno a creare. Per serramenti extra large, ad esempio, il rovere è il materiale ideale.
  • Peso dell’anta mobile: non si devono superare il peso massimo consentito dalla ferramenta utilizzata.
  • Dimensioni dell’anta mobile: occorre rifarsi ai diagrammi di applicazione dei documenti di progettazione e/o nei cataloghi dei prodotti dove vengono anche definiti i rapporti tra larghezze e altezze dell’anta ammesse in funzione dei diversi pesi o spessori dei vetri. Le dimensioni dell’anta o il formato (verticale o orizzontale) che ne risultano, come del resto anche il peso massimo dell’anta, non devono assolutamente essere superati.
  • Composizione della ferramenta: individuata la tipologia di ferramenta da utilizzare nella realizzazione di questo specifico prodotto, non deve essere modificata, nemmeno utilizzando – ad esempio – forbici supplementari.
  • Ferramenta speciale per finestre extra large: la ferramenta utilizzata per finestre e porte finestra standard non può essere utilizzata per finestre extra large in quanto non adatta: occorre necessariamente quella speciale.
  • Volontà futura di manutenzione del prodotto: bisogna pensare che se una finestra o porta finestra standard ha bisogno di manutenzione programmata, a maggior ragione una extra large richiederà un intervento di manutenzione almeno una volta l’anno.
  • Tipo di vetrata utilizzata e suo incollaggio: la vetrata, intesa come vetro-camera, deve essere incollata lungo tutto il perimetro del telaio dell’anta con collanti strutturali compatibili con il materiale utilizzato per la sigillatura della vetrata, al fine di garantire la rigidità dell’anta stessa.
  • Tipo di braccio per l’articolazione: il braccio e la guida-articolazione devono essere forniti dal fornitore uniti tra loro come “kit articolazione”.
  • Forbice supplementare: un’ampiezza di apertura in ribalta limitata a 8 cm non richiede la forbice supplementare.
  • Dispositivo di falsa manovra: è strettamente necessario l’impiego di un dispositivo di “falsa manovra” in caso di battenti anta-ribalta.
  • Limitatore di apertura frizionato: per evitare danni al lato cerniere, all’anta o ad altri oggetti in seguito a collisione con l’anta in apertura, occorre predisporre un limitatore di apertura frizionato (con freno) in caso di ante oltre i 160 kg.

 

Spero che ora sia più chiaro che per installare una finestra extra large a casa tua, devi rivolgerti ad un professionista che, dopo aver analizzato la situazione e valutato tutti gli elementi, progetterà e realizzerà (se possibile) il tuo sogno di finestra extra large senza mettere te e i tuoi cari a rischio.

Sì, hai capito bene: i rischi che corri facendoti installare un infisso che non rispetta i limiti dimensionali possono essere svariati e, alcuni, anche gravi.

Nella migliore delle ipotesi ti potresti trovare ad avere una finestra che fatica ad aprirsi e chiudersi. Se troppo larga e pesante, ad esempio, potrebbe “calare” nelle cerniere col rischio di non chiudersi più.
Peggio ancora, potrebbe succedere che la ferramenta non riesca a reggere il peso dell’anta e, in fase di apertura, questa si stacchi e cada. Non voglio pensare cosa possa succedere… 

Se vuoi saperne di più contattaci e ti indicheremo il Rivenditore Autorizzato Pompeja più vicino a te che saprà rispondere a tutte le tue domande.

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