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CLASSE ENERGETICA DEGLI EDIFICI

Parlare di Classe Energetica delle abitazioni genera ancora molta confusione. 


Nel mio lavoro di consulente tecnico per i serramenti mi capita frequentemente di assistere a delle discussioni, anche di addetti ai lavori che nel realizzare costruzioni o effettuare ristrutturazioni vogliono raggiungere una “Classe Energetica A” per avere comfort, benessere e costi ridotti in bolletta.


Le stesse agenzie immobiliari che propongono in vendita o in fitto immobili hanno l’obbligo, per legge, di comunicare la classe energetica dell’immobile in questione.


Sapete qual è la cosa strana? La maggior parte di questi annunci (circa il 95%) hanno una Classe Energetica G.


Ma cosa significa avere un’abitazione in Classe A o in Classe G?

La differenza fra una Classe A e una Classe G è molto ampia e le implicazioni sono notevoli. L’importante è essere coscienti delle diversità, che adesso vi vado a spiegare.


Una casa confortevole, piena di benessere e con consumi minimi è un’abitazione in Classe A mentre una casa in Classe G è quella che viene definita “energivora” o “colabrodo”.


Ma andiamo con ordine.
Per legge, ogni unità immobiliare deve avere una Classe Energetica e un’APE (Attestato di Prestazione Energetica), che attesta in quale classe energetica ricade l’immobile e, inoltre, indica quanto esso consumi a “pieno regime”.


Quello che fa la differenza è l’Indice di Prestazione Energetica Globale, che è indicato dalla sigla EPgl nren espresso in Kwh/m2 annuo.
Questo indice è quello che troviamo negli attuali annunci immobiliari.


Negli anni passati, avevamo una classificazione degli edifici effettuata utilizzando sette lettere dell’alfabeto: si partiva dalla A e si arrivava alla lettera G.
Oggi, invece, la “classifica” prevede dieci classi: si parte dalla Classe A4 e si arriva alla Classe G. Abbiamo perso la semplice Classe A e, al suo posto, abbiamo aggiunto altre quattro Classi, precisamente A1, A2, A3 e A4.

Adesso vi è chiaro che la classe migliore, la più virtuosa, è la Classe A4 mentre la peggiore di tutte è la Classe G.


Può essere utile fare un esempio di vita quotidiana: quando dobbiamo comprare un’autovettura, che durerà solo pochi anni, facciamo tutta una serie di indagini riguardanti i consumi, i costi di esercizio, le dimensioni, i comfort che avremo durante i viaggi, la silenziosità, ecc.


Cosa facciamo, invece, per la nostra casa?
La compriamo in Classe G senza farci tante domande e dando la priorità ad altri elementi!


Un’abitazione viene comprata o ristrutturata per la vita, per realizzare il nostro sogno e ci aspettiamo da essa che dia comfort e benessere a noi e ai nostri cari e che ci faccia spendere il meno possibile per la gestione e la manutenzione futura.


Ma con una casa in Classe G siamo messi proprio male… questo tipo di abitazione consuma circa quattro volte rispetto una in Classe A1.
Questo perché l’immobile non è efficiente dal punto di vista energetico e avrebbe bisogno di una ristrutturazione importante (oggi conveniente anche grazie ai contributi governativi “Ecobonus” e “Bonus casa”) per avere una classe più performante.

 

Ma che cos’è l’efficienza energetica di un’immobile?

L’efficienza energetica di un’immobile è la sua capacità di utilizzare nel modo migliore l’energia per i fabbisogni quotidiani. Non sprecandola o consumandola in eccesso.


Per essere più precisi, vediamo nel dettaglio i vari Indici di Prestazione Energetica Globale per le varie classi

  • Immobile Classe A4 ha un consumo EPgl nren inferiore o uguale a 0,40 Kwh/m2 annuo
  • Immobile Classe A3 ha un consumo EPgl nren compreso tra 0,40 e 0,60 Kwh/m2 annuo
  • Immobile Classe A2 ha un consumo EPgl nren compreso tra 0,60 e 0,80 Kwh/m2 annuo
  • Immobile Classe A1 ha un consumo EPgl nren compreso tra 0,80 e 1,00 Kwh/m2 annuo

Queste quattro classi sono le più ambite.

  • Immobile Classe B ha un consumo EPgl nren compreso tra 1,00 e 1,20 Kwh/m2 annuo

Tale classe rappresenta il “minimo sindacale” per una ristrutturazione di un edificio in quanto, con questa classe, il comfort ed i consumi sono ancora accettabili.

  • Immobile Classe C ha un consumo EPgl nren compreso tra 1,20 e 1,50 Kwh/m2 annuo

Questo tipo di edificio raggiunge un valore appena sufficiente ed è certamente legato ad un vecchio edificio ristrutturato in anni passati e oggi questo valore risulta insufficiente.

  • Immobile Classe D ha un consumo EPgl nren compreso tra 1,50 e 2,00 Kwh/m2 annuo
  • Immobile Classe E ha un consumo EPgl nren compreso tra 2,00 e 2,60 Kwh/m2 annuo
  • Immobile Classe F ha un consumo EPgl nren compreso tra 2,60 e 3,50 Kwh/m2 annuo
  • Immobile Classe G ha un consumo EPgl nren superiore a 3,50 Kwh/m2 annuo

Un edificio che rientra in una di queste quattro classi è preoccupante sia dal punto di vista del comfort che dei consumi. Inoltre, in una eventuale vendita futura verrà penalizzata la sua valutazione economica.


Ma su quali elementi bisogna intervenire?

Prima di rispondere a questa domanda occorre individuare la classe energetica a cui vogliamo (e possiamo) ambire.
Poi bisogna rivolgersi ad un progettista esperto che sappia analizzare la nostra situazione, proporci le soluzioni più adatte, progettare ogni singolo elemento e coordinare le maestranze sul cantiere al fine di raggiungere la classe desiderata.


A tale proposito è importante la redazione di un Capitolato Tecnico dettagliato (ossia come verrà costruita la casa) e un Progetto dell’Impianto Termico.


Gli elementi da considerare per avere un’abitazione calda d’inverno e fresca in estate sono:

  • Involucro isolante: pareti, solaio e pavimento devono avere una conducibilità molto bassa. Per ottenere ciò occorre l’utilizzo di materiali isolanti.
  • Serramenti: finestre, porte finestra e portoncini devono essere del tipo isolanti e fono-isolanti adeguati alla classe da raggiungere.
  • Schermature solari (frangisole, persiane, tende, ecc.): devono proteggere l’abitazione dal surriscaldamento estivo, nonché graduare la luce.
  • Riscaldamento/raffrescamento: le migliori soluzioni sono il riscaldamento radiante a pavimento, quello a soffitto o il Fan Coil.
  • Fonte di energia: la cosa migliore è un impianto fotovoltaico da installare sul tetto per produrre energia elettrica, considerando che la quantità di energia necessaria per un’abitazione di circa 100 mq è di circa 4,5 Kw. Tale fonte di energia viene richiamata anche da una Direttiva Europea (nr. 31 del 2010) che, tra le varie cose, obbliga dal 2020 tutte le nuove costruzioni ad avere un consumo di energia prossimo allo zero.
  • Pannelli radianti: per la produzione di acqua calda.


Ovviamente, tutti i componenti di una casa che ambisce ad una classe energetica elevata, devono essere posti in opera seguendo le norme tecniche di riferimento di ogni diverso settore lavorativo, come per gli infissi, per l’impiantistica, ecc.

Attenzione, trattandosi di norme tecniche volontarie e non cogenti, devono essere indicate nei vari contratti di acquisto e di posa.

 

Conclusioni

A questo punto avrete capito che la Classe Energetica di un'abitazione non è solo una sigla ma una una cosa importante a cui prestare attenzione. Ricorda che solo dei veri professionisti potranno garantirti la serenità della tua vita domestica.
 

Se vuoi saperne di più contattaci e ti indicheremo il Rivenditore Autorizzato Pompeja più vicino a te che saprà rispondere a tutte le tue domande.

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