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I RISCHI PER CHI PRODUCE, VENDE O ACQUISTA FINESTRE

Negli ultimi anni sono state apportate modifiche nelle normative europee che coinvolgono anche il campo dell’edilizia e della ristrutturazione.

Al momento della stipula del contratto per l’inizio dei lavori è necessario quindi accertarsi che i prodotti abbiano tutte le certificazioni necessarie e il lavoro venga svolto rispettando le leggi vigenti.
 

Cosa prevede la legge

Dal 1° luglio 2013 è entrato in vigore il Regolamento UE n. 305/2011, che prevede che qualsiasi prodotto può essere commercializzato e venduto nell’Unione Europea solo se ha ottenuto la Marcatura CE.
Bisogna fare molta attenzione, quindi, perché si tratta di un obbligo di legge.
 

Cos’è la marcatura CE e chi la rilascia

La Marcatura CE è una dichiarazione di conformità del serramento ai requisiti essenziali previsti dalla Direttiva Europea 89/106 (recepita a livello nazionale dal DPR 246/93 e che riguarda i prodotti da costruzione) e alle norme di prodotto UNI EN 14351-1:2006. Per maggiore precisione, occorre dire che la direttiva 89/106 è stata abrogata e sostituita – come detto prima - dal Regolamento UE n. 305/2011

 La Marcatura CE indica che il prodotto è conforme a tutte le disposizioni comunitarie che prevedono il suo utilizzo: 

  • la progettazione,
  • la fabbricazione,
  • l’immissione sul mercato,
  • la messa in opera del prodotto.

Il famoso simbolo CE specifica che il serramento è conforme ai requisiti essenziali previsti dalle direttive in materie di sicurezza e salubrità a tutela del consumatore. 

L’errore molto comune nel settore è quello che molti serramentisti sono convinti che la marcatura CE può essere rilasciata dal loro fornitore di materiali.

Questo è completamente sbagliato, perché la marcatura CE deve essere sviluppata dal produttore del serramento.

Ogni serramentista, infatti, deve redigere il Manuale di Controllo di Produzione in Fabbrica (o F.P.C.), con il quale attesta e garantisce l’omogeneità della produzione ed il mantenimento nel tempo delle caratteristiche prestazionali coincidenti con i risultati delle prove ITT. Questa documentazione sulla marcatura CE deve essere poi conservata dal produttore per almeno 10 anni.

 

Quali sono i rischi per chi viola tale disposizione?

La scarsa conoscenza delle leggi vigenti e la loro mancata applicazione, può portare conseguenze anche gravi a livello economico, che coinvolgono tutta la filiera del serramento.
Con l’entrata in vigore della Legge n. 106 del 9 agosto 2017, i rischi per tutti gli operatori del settore sono enormi, e, nonostante questo pochi hanno realmente compreso le norme e, soprattutto, non tutti le applicano.

Cosa si rischia, quindi, effettivamente?

 

  1. Una denuncia alle autorità competenti e un mancato guadagno

La mancanza della certificazione della Marcatura CE, anche al termine di un lavoro eseguito in maniera egregia, può causare una denuncia alle autorità competenti da parte del privato, che potrebbe sentirsi truffato e richiedere, anche, un congruo risarcimento danni, per aggiungere al danno la beffa.

Infatti, in due diverse sentenze, una del Tribunale di Monza e un’altra del Tribunale di Trento, i giudici hanno deliberato a favore dei committenti finali, che erano stati denunciati dai produttori per non aver pagato le fatture. Questo perché, in entrambi i casi, il prodotto non era provvisto della Marcatura CE e, quindi, il verdetto qualificava la controversia come “una vendita al posto di un’altra”, stabilendo che il bene consegnato era difforme a quello stabilito in contratto e prescriveva la “risoluzione contrattuale per grave inadempimento e richiesta di risarcimento di tutti i danni”.

Questo fa nascere un paradosso enorme, perché qualunque committente o privato, magari anche in malafede, potrebbe approfittare di questa situazione e farsi installare gratis le finestre nella sua casa.

 

  1. Un controllo della Guardia di Finanza! 

Un controllo della Guardia di Finanza è una di quelle cose che ognuno spera di non ricevere mai nella vita.

Il problema vero intercorre se viene accertata la mancanza o la carenza della documentazione CE rispetto ad infissi che sono stati immessi sul mercato.

In tal caso, il produttore rischia sanzioni amministrative fino a €. 24.000,00, che possono arrivare anche a €. 50.000,00 se gli infissi sono destinati ad uso strutturale (tipo una facciata continua) o ad uso antincendio (come una scala. E se ci aggiungi anche che potrebbero essere previsti fino a 6 mesi di reclusione, capirai che sulla faccenda non c’è da scherzare.

Ma se credi che mal comune mezzo gaudio, allora sappi che le medesime sanzioni sono riservate anche al Direttore dei Lavori, al rivenditore, al collaudatore, al progettista e all’installatore che accettano in cantiere serramenti privi di marchio CE.

 

Conclusioni

A conclusione di questo si può capire che

  • i produttori, gli importatori, i rivenditori e gli istallatori di serramenti sono obbligati per legge a rilasciare la Marcatura CE del prodotto,
  • i consumatori devono pretendere la Marcatura CE dal produttore o dal rivenditore da cui hanno acquistato le loro finestre.

 

I prodotti sprovvisti del marchio CE sono NON CONFORMI e non possono essere né immessi né commercializzati sul mercato.


Per approfondire, leggi l'articolo
COME DIFENDERSI DAI FURBI DEL MONDO DEI SERRAMENTI

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